Perché creme, smalti e lacche non bastano mai
Smalti e lacche antifungine agiscono solo sulla superficie visibile dell'unghia. Non riescono a penetrare nel letto ungueale profondo, dove le spore vivono e si moltiplicano. È come cercare di spegnere un fuoco che brucia sotto il pavimento versando acqua sopra le piastrelle.
Le spore ridono. E l'unghia ricresce infetta.
Perché le pillole antifungine danno risultati temporanei
I farmaci orali (terbinafina, fluconazolo, itraconazolo) entrano nel flusso sanguigno e raggiungono anche la matrice ungueale. Per questo in molti casi sembrano funzionare.
Ma comportano rischi seri per fegato e organi interni, richiedono analisi del sangue periodiche e soprattutto non rigenerano la matrice danneggiata. Finito il trattamento, la barriera naturale dell'unghia rimane indebolita e le spore che si annidano nell'ambiente (scarpe, calze, bagno) reinfettano facilmente.
Non a caso, secondo i dati, oltre l'80% delle persone trattate con farmaci orali rivive il problema entro 6-12 mesi.
Perché il laser delude
I trattamenti laser aggressivi sono costosi, dolorosi, non sempre accessibili. E spesso si concentrano solo sulla distruzione del fungo senza stimolare la rigenerazione dell'unghia. Il letto ungueale rimane esposto e vulnerabile a nuove infezioni.
In sintesi: finché non si elimina il fungo alla radice e non si rigenera la matrice, il problema si ripresenta sempre.